L’Avv. Gian Carlo Soave risponde: Polizza fideiussoria assicurativa

Domanda: Salve vorrei sapere se ci sono polizze fideiussorie per nuove attività. Mi spiego ho presentato un business plan di € 120.000,00 alla banca; c’è una polizza che faccia da garante se non riesco a pagare le rate mensili anche per solo i mesi di poco lavoro?

Risposta: Per i prestiti personali di non modesta entità, generalmente, l’Istituto erogatore chiede delle garanzie a copertura del finanziamento concesso.
Tra le garanzie che il debitore, specie se lavoratore autonomo o imprenditore, può fornire vi è la polizza fideiussoria assicurativa, ovverosia un contratto con il quale la Compagnia di Assicurazioni garantisce l’adempimento nei confronti del beneficiario (Banca) degli accordi pattuiti dal contraente/debitore.
Con le fideiussioni assicurative, più facili e veloci da ottenere rispetto a quelle bancarie, a garantire il debito è, dunque, la Compagnia stessa, la quale non richiede l’impegno della liquidità del cliente, il quale può così può continuare a disporne per tutta la durata della fideiussione.
Il debitore deve corrispondere alla Compagnia garante il pagamento di una somma – premio – con versamento della stessa in soluzione unica o dilazionata, a seconda degli accordi intercorsi in sede di stipula.
La documentazione richiesta dalle Compagnie per la concessione della fideiussione dipende dal soggetto che ne fa richiesta (dichiarazione redditi, documentazione attestante identità e stato sociale del debitore; dichiarazione IVA e bilanci se persona giuridica) e può variare anche in relazione ai termini ed alla durata della fideiussione medesima.
Le coperture assicurative che è possibile associare ai prestiti – di importo elevato – sono le polizze a copertura del credito – c.d. C.P.I. (Credit Protection Insurance) – e le polizze accessorie.
Il pagamento della C.P.I. può avvenire in unica soluzione, all’inizio del finanziamento, oppure a rate, con una quota mensile che va a sommarsi alla rata del prestito.
Qualora, ove possibile, si decida di estinguere anticipatamente il prestito, è bene informarsi sulla possibilità di un rimborso del premio non goduto, nel caso in cui la polizza sia stata già pagata per intero.
Le polizze a copertura del credito tutelano la banca o la società finanziaria dal rischio d’insolvenza del cliente e garantiscono il titolare del prestito qualora non sia in grado di sostenere la rata per circostanze lavorative o personali, come la perdita dell’impiego, una malattia, un infortunio o in caso di decesso.
Di solito la Compagnia copre il pagamento delle rate di prestito in considerazione del tempo necessario per trovare nuova occupazione.
In tali ipotesi, la C.P.I. interviene a rimborsare le rate per conto del cliente in momentanee difficoltà economiche, per il periodo di tempo definito nel contratto.
Considerato che dette polizze incidono sul costo del prestito, è opportuno valutarne più d’una per comprendere quale sia quella più conveniente, confrontando il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che esprime il costo reale del prestito e comprende interessi e oneri accessori dei diversi preventivi.
Inoltre, si deve prestare attenzione a tutte le clausole per comprendere quali eventi sono coperti e quali rischi si vogliono assicurare.
Le condizioni di assicurazione variano, infatti, in relazione sia alle diverse Compagnie di Assicurazioni sia in base alle circostanze che rientrano o meno nella copertura assicurativa: vi sono polizze che non coprono l’evento della perdita del lavoro nel caso in cui il cliente abbia un contratto di associazione in partecipazione ed altre che non coprono l’evento perdita del posto di lavoro in caso di dimissioni volontarie del lavoratore.
Esistono, poi, assicurazioni accessorie, che vengono vendute in associazione alla C.P.I. e possono prevedere diversi tipi di copertura, ad esempio, consentendo al cliente di saltare il pagamento di una o più rate, qualora si trovi in difficoltà economiche. L’assicurazione sui prestiti personali è facoltativa.
Quando, invece, l’importo richiesto è molto elevato o il beneficiario del prestito è considerato un soggetto “a rischio” (non ha entrate mensili fisse oppure è stato “cattivo pagatore”), la Banca può esigere la stipula di una polizza a copertura del credito.
Infine, l’assicurazione sul prestito è obbligatoria per legge solo in caso di prestiti con cessione del quinto.