L’Avv. Gian Carlo Soave risponde: “Responsabilità per i danni cagionati da animali”.

Domanda: Responsabilità per i danni cagionati da animali.

Risposta: La Corte di Cassazione, con sentenza n. 10402 del 20.05.2016, ha stabilito la responsabilità del proprietario di un cane che ha morso la persona che lo aveva accarezzato, anche nell’ipotesi in cui la reazione dell’animale sia imprevedibile ed improvvisa o rivolta nei confronti di un soggetto amico.
Sia il padrone sia chi ha in custodia un animale – anche per un periodo di tempo limitato – ha una responsabilità oggettiva, che prescinde dal dolo e/o dalla malafede.
La legge afferma, infatti, la responsabilità del proprietario di un animale ed anche di chi se ne serva momentaneamente per i danni cagionati dallo stesso a terzi o a cose. La responsabilità sussiste anche nell’ipotesi in cui il cane dovesse sfuggire o perdersi.
La responsabilità viene meno solo se il danno si è verificato per un caso fortuito, ovverosia per un evento imprevedibile e non evitabile neppure con l’adozione delle precauzioni del caso.
Non si ha caso fortuito se il cane azzanna una persona che già lo conosceva e che era solita giocarci, in quanto tali scatti sono evitabili con una normale attenzione.
Qualora l’animale non sia del tutto affidabile è preferibile che il padrone eviti qualsiasi possibile rischio con l’adozione di una museruola o chiedendo agli estranei di non avvicinarsi o di non toccare lo stesso.
La responsabilità del custode dell’animale si fonda, dunque, non già su un comportamento o un’attività di questi, ma sulla relazione tra il custode e l’animale.
Nella fattispecie la Suprema Corte ha escluso trattarsi di caso fortuito in quanto la vittima, ferita alla mano da un morso del cane, conosceva l’animale fin da quando era cucciolo e spesso si recava in casa del suo padrone. Non si può quindi pensare che abbia potuto indisporre l’animale tentando di accarezzarlo, in quanto persona nota.