L’Avvocato Gian Carlo Soave risponde: “Broker retail e Broker wholesale”

Risposta: Gentile Signor C***, spero di poterLe essere utile con queste brevi indicazioni che seguono.

Premetto innanzitutto che, in caso di collaborazione tra broker c.d. “retail” e “wholesale, di solito la collocazione dei contratti ha luogo sulla base di specifici accordi di libera collaborazione con le singole compagnie, in conformità a quanto previsto dal Codice delle Assicurazioni private e dal regolamento IVASS.

Si ricorda che nel “Modello Unico” di informativa precontrattuale l’intermediario “retail” o proponente deve rendere adeguata informativa al cliente in ordine alla circostanza che si rivolge al broker “wholesale”, in modo da assicurare, anche nell’ambito di tale collaborazione, il massimo rispetto dei principi posti dalla disciplina sull’intermediazione assicurativa in materia di informativa precontrattuale.

Tanto premesso, per rispondere alla Sua prima domanda, ritengo che in caso di collaborazione la documentazione precontrattuale dovrebbe essere conservata dall’intermediario retail o proponente, avendone curata la redazione.

Sarebbe opportuno che copia della suddetta documentazione precontrattuale venisse fornita anche all’intermediario collocatore, qualora quest’ultimo lo richiedesse, per consentire allo stesso di dimostrare nei confronti dell’IVASS (in caso di verifiche ed ispezioni) che gli obblighi dell’informativa precontrattuale sono stati assolti in relazione alle polizze appartenenti al portafoglio.

Quanto agli originali della documentazione contrattuale conservata dall’intermediario collocatore si ritiene che anche l’intermediario proponente debba conservarne una copia sempre per dimostrare l’assolvimento degli obblighi informativi.

Per quanto riguarda il questionario sull’adeguatezza – contenente informazioni utili a valutare l’idoneità del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali del contraente  –  va evidenziato che l’intermediario è tenuto a proporre/consigliare alla parte contratti adeguati in relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale nonché, in relazione alla tipologia del contratto, alla propensione al rischio. Per tal motivo l’intermediario deve acquisire dal contraente ogni informazione utile in funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto.

Le informazioni di cui al citato questionario devono essere raccolte personalmente dall’intermediario retail, oppure dall’addetto all’attività di intermediazione che opera all’interno dei locali dell’intermediario, qualora tale addetto abbia svolto l’attività di intermediazione assicurativa ed abbia intrattenuto i rapporti con il cliente o, ancora, dal collaboratore iscritto nella Sezione E del RUI che opera per l’intermediario, qualora tale soggetto abbia svolto l’attività di intermediazione assicurativa ed abbia intrattenuto i rapporti con il cliente.

In caso di collaborazione tra intermediari tali informazioni devono essere raccolte dall’intermediario proponente, ossia da colui che ha i rapporti con il cliente.

L’intermediario deve raccogliere le informazioni utili e compilare il questionario sull’adeguatezza prima di far sottoscrivere una proposta o un contratto di assicurazione.

In caso di emissione di più polizze per lo stesso contraente il questionario sull’adeguatezza deve essere consegnato per ogni singola polizza.

Infine, relativamente ai rapporti tra broker retail e broker wholesale, trova applicazione l’art. 22 comma 11 del D. L. 179/2012 (c.d. Decreto Crescita 2.0) che prevede, in linea con il disposto di cui all’art 2055 C.C., la responsabilità solidale derivante dalla collaborazione tra intermediari (intermediario grossista o collocatore e intermediario retail o proponente) nei confronti degli assicurati.

Art. 22 Misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo

Comma 11. Gli intermediari assicurativi che svolgono attività di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi del comma 10 rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attività, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni”.