L’Avvocato Gian Carlo Soave risponde: “Passeggero e responsabilità del conducente”.

Domanda: Passeggero e responsabilità del conducente.

Risposta: La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11429/2017, in tema di omicidio e lesioni derivanti da circolazione stradale, ha stabilito che il conducente ha l’obbligo di pretendere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza.

Qualora questi non voglia, il conducente può rifiutarsi di trasportarlo ed anche fermare la marcia.

Nella fattispecie – in secondo grado – era stata riformata la sentenza appellata, con statuizione di non doversi procedere per alcuni reati in quanto prescritti e con conferma della condanna per omicidio colposo di una passeggera deceduta a seguito di sinistro stradale in cui erano coinvolte le vetture degli imputati.

La difesa di questi ultimi, considerato che la vittima non indossava la cintura di sicurezza e che era morta dopo essere stata sbalzata fuori dall’auto, ha sostenuto che non vi fosse nesso di causalità, in quanto la condotta di parte offesa sarebbe stata “eccezionale, imprevedibile, indipendente dal fatto del reo” poiché la passeggera era salita a bordo senza assicurarsi al sedile con i dispositivi di sicurezza e senza che il conducente, per via del buio, se ne fosse accorto.

La Cassazione ritiene i ricorsi infondati in quanto non solo sussiste il nesso di causalità, ma è insostenibile l’asserita impossibilità o difficoltà del conducente di constatare, a causa del buio, il mancato uso della cintura di sicurezza da parte della passeggera.

Vi è, infatti, un preciso obbligo in capo al conducente di “esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza ed, in caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto o ad omettere l’intrapresa della marcia. Ciò a prescindere dall’obbligo e dalla sanzione a carico di chi deve fare uso della detta cintura“.

Il ricorso è stato respinto.